Dipendenze patologiche

Dipendenze patologiche

Per dipendenza si intende una alterazione del comportamento incentrato sulla ricerca continua e patologica del piacere attraverso mezzi o sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione patologica.
Nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) la nozione di dipendenza presuppone esclusivamente l’uso di alcune sostanze: eroina, cocaina, tetraidrocannabinoidi, alcool, tabacco. Nella pratica clinica, oggi, la nozione di dipendenza viene sempre più frequentemente utilizzata per spiegare anche sintomatologie derivanti dalla ripetizione di altre attività, per lo più socialmente accettate che non implicano l’assunzione di droghe. Si parla infatti di nuove dipendenze o dipendenze comportamentali. Tra le più note e maggiormente studiate emergono il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), lo Shopping Compulsivo, la Dipendenza da Lavoro e da Sesso, da Tecnologia (cellulari, internet e social networks) e le Dipendenze Relazionali e Affettive.
I criteri diagnostici per la dipendenza da sostanze possono essere così sintetizzati:
presenza della “tolleranza” intesa come il bisogno di assumere dosi più elevate per produrre l’effetto desiderato, sintomi di astinenza cioè effetti fisici e psicologici che si manifestano quando l’individuo smette di assumere sostanze o ne riduce la quantità, uso continuativo nonostante i problemi fisici e psicologici da essa prodotti, tentativi falliti di ridurne l’assunzione, dedizione della gran parte del tempo per procurarsi la sostanza o a riprendersi dai suoi effetti, interruzione o riduzione di attività sociali, lavorative o ricreative.
Diversi studi evidenziano come sia le dipendenze comportamentali sia quelle determinate dall’uso di sostanze presentano delle somiglianze che possono essere così riassunte:
  • la sensazione di impossibilità di resistere all’impulso di mettere in atto il comportamento (compulsività);
  • sensazione crescente di tensione che precede immediatamente l’inizio del comportamento (craving);
  • piacere e sollievo durante la messa in atto del comportamento;
  • percezione di perdita di controllo;
  • persistenza del comportamento nonostante la sua associazione con conseguenze negative.